L’oscillatore stocastico è il metodo più veloce ed affidabile per ottenere successo nel trading binario.
Apprezzato dalla maggior parte dei traders, cerchiamo di indagare cosa sia esattamente questo indicatore tecnico.

Oscillatore stocastico: cos’è?

Con oscillatore stocastico ci riferiamo a un grafico o indicatore che prevede delle nuove e qualitative opportunità di trading.

Affiancato allo studio dell’Analisi tecnica, trova con essa la sua massima efficienza. Capita anche di sentirne parlare, affiancato al trading binario del Forex. Il Forex, non tutti sanno, è l’abbinamento di due valute internazionali che il trader può scegliere di accoppiare e, con esse, iniziare un commercio online.

L’oscillatore stocasticoha la peculiarità di ‘intercettare’ i valori massimi e quelli minimi del mercato, che in termini più dettagliati sta a indicare situazioni di trade di ‘ipercomprato’ e ‘ipervenduto’. La sua massima espressione, l’ottiene con l’uso dei grafici commerciali. Secondo queste previsioni sarebbe indispensabile aprire una posizione di “CALL” o “PUT”, in presenza di movimenti di salita o discesa.

Oscillatore stocastico Forex

Oscillatore stocastico Forex

L’oscillatore stocastico ha un valore di norma compreso tra 0 e 100.

In una situazione che preveda che le linee siano sopra l’80, si strutturerà una condizione di ipercomprato; al contrario se le linee dovessero trovarsi sotto il 20, ci troveremo di fronte a una linea d’ipervenduto.

Valori simili prevedonoassetti variabili, per poterli sfruttare con strumenti idonei da noi scelti per fare trading online.
Ci teniamo con una certa serietà a ricordarvi che non esistono calcoli che garantiscano la certezza assoluta della validità di una tecnica piuttosto di un’altra.
Ogni trader può personalizzarla scegliendo, modi e tempi di proprio gusto, in base alle proprie previsioni di mercato, al fine di ottenere un esclusivo e personale modello stocastico.

Con la figura che segue il discorso fatto fino ad ora risulterà più pratico.

Modello stocastico

Modello stocastico

È bene ricordare, soprattutto ai traders meno esperti, che l’infallibilità dell’oscillatore stocastico non è garantita, anche se rimane uno degli indicatori più usato dai traders esperti, quindi da considerarsi un buon segnale positivo.
Per sfruttarlo appieno consigliamo di associarlo ad altri strumenti d’analisi.

Il nostro consiglio è dunque quello di utilizzarlo simultaneamente con altri elementi di analisi.

La formula del calcolo dell’oscillatore

Indichiamo dettagliatamente come formulare un calcolo di un oscillatore, con conseguente rappresentazione grafica in un diagramma.
La prima considerazione da fare è che l’oscillatore è rappresentato da due curve:

1) Curva fast stochastic o % di k line (il grafico la sintetizza in una lunga linea blu)
Con la seguente formula otteniamo i calcoli necessari:

% K = 100 * [(CHIUSURA – MINn) / (MAXn – MINn)]

dove avremo:
MINn = minimo degli ultimi n giorni;
MAXn = massimo degli ultimi n giorni;
CHIUSURA = prezzo di chiusura odierno;

La formula indica con chiarezza che l’oscillatore si costituisce tra l’ampiezza delle due candele.
Il confronto rende evidente il prezzo di chiusura, che è avvenuto da poco con un prezzo minimo bloccato in un lasso di tempo definito di periodi, pari a 14 secondo i nostri esperti, con conseguenza massima dello stesso periodo, sempre compreso di 14.

Sostituendo,nella formula, le lettere ai numeri avremo che:

%K = 100[(C − L14)/(H14 − L14)]

2) Curva slow stochastic o % D line;con essa viene rappresentata una media mobile della % K line, con scopo ultimo di selezionare i movimenti non corretti del fast stochastic. La media mobile posta è pari a 3 periodi. Scopo principale della media mobile è proprio quello di generare un effetto di crossover con la linea %K .

% D line = media mobile (% K).

Sorge domandarsi ora, cosa possa significare la %K.
Con %K intendiamo la percentuale del prezzo di chiusura, nel periodo considerato.

Modello stocastico

Modello stocastico

Analizziamo il grafico.

È da notare che, la linea blu e quella rossa, rispettivamente la linea d’ipervenduto e quella d’ipercomprato hanno una posizione pari al livello 20 e 80 del range. Ne trovano origine 3 diverse zone che andremo di seguito ad studiare.

La prima zona con range 0-20

Considerando che lo stocastico si trovi a questo livello, il segnale continuo di un trend al ribasso potrebbe essere l’analisi finale delle previsioni di un trader.
Trovandosi il valore a 20, con una condizione di ipervenduto, questa sarà una posizione da considerarsi fortemente mutevole, con un’inversione al rialzo.
Nel caso inverso, una situazione in cui ci sia un superamento oltre il valore 20, la tendenza che ci dovremo aspettare sarà d’inversione.

La seconda zona con range20-80

Indichiamo la seconda fascia, che si trova tra il livello 20 e l’80, considerata come una fascia neutra di oscillazione.
In casi come questi l’operatore deve prendere in considerazione, la continuazione della tendenza fino al raggiungimento della soglia 80.

La terza zona con 80-100

Questa ultima zona presa in analisi, si riferisce alla zona 80-100, dove è riscontrabile un trend al rialzo. Qui i prezzi sfiorano i massimi; quindi, in questo caso, ci troviamo di fronte ad una situazione d’ipercomprato con conseguente inversione ribassista.

In sintesi:

Abbiamo individuato uno stato d’ipervenduto e uno d’ipercomprato, dobbiamo aspettare che le linee dell’oscillatore stocastico rimbalzino da queste due limitiopposti (20-80).

Così si configurerà questa condizione:

– se il prezzo è in una condizione d’ipercomprato ma nel contempo si ritrae di nuovo, il segnale derivatoci consiglia di eseguire un opzione binaria PUT;
– se il prezzo è in una condizioni d’ipervenduto sarà consigliabile attivare le opzioni CALL.

Analizzate nel dettaglio le 3 zone, i traders usano questo indicatore con lo scopo principaledi mettere in evidenza le zone di inversione del trend, cioè:
– taglio al ribasso (livello 80);
– taglio al rialzo (livello 20).

Con un’analisi più approfondita del grafico, è facile notare chele due linee, sovrapponendosi, formando degli incroci.

Questo è un passaggio fondamentale, fate attenzione:

Se siete in una situazione tale per cui la linea blu cambiil suo trend ed vada a sovrapporsi alla linea tratteggiata rossa, questo si potrà considerare un segnale d’acquisto.
Se invece la linea rossa, intersecherà in maniera più definita la linea blu, in quel caso si parlerà di un segnale al ribasso e quindi di vendita. Il calcolo stocastico sarà: % D line incontra % K line.
Altra condizione di utilizzo dell’oscillatore stocastico, è quella di sfruttarlo per individuare delle divergenze. L’immagine del grafico a seguire, illustra i valori dei due massimi, mentre l’indicatore indica un andamento in discesa. Parliamo quindi del verificarsi di un chiaro esempio di cedimento del trend.

Quanti indicatori stocastici abbiamo?

I più conosciuti sono 3:
– stocastico lento o lowstocastic;
– stocastico veloce o fast stocastick;
– stocastico completo o full.

Consistente differenza è che il primo, rispetto al secondo, è meno sensibile ai movimenti dei prezzi, fornendo di conseguenza un minor rischio di falsi segnali.

Lo stocastico veloce, raffigurato dalla linea blu, detta anche %K, è il risultato in percentuale tra il prezzo di chiusura e un certo range di prezzo. Lo abbiamo supposto essere pari a 14 periodi. Questo tipodi oscillatore veloce difetta per essere troppo reattivo con conseguente difficile applicazione.

Lo stocastico lento invece, raffigura la linea della %K costruita come media mobile. Il frangente utilizzato è posto pari a 3 periodi della linea %D.

Come ultimo lo stocastico completo che si può considerare una variante dello stocastico lento. È lo strumento più usato dai traders perché ci consente d’impostare tutti i parametri necessari, compreso il numero di periodi%K e del %D, che possiamo prendere in considerazione.

Oscillatore stocastico: parametri di definizione

Parliamo di un oscillatore che si muove, spostandosi in un gruppo predefinito di valori, compresi tra 0 a 100.

Motivi come questi ci fanno porre nel non utilizzarlo per captare in automatico i segnali contro trend. Nel contempo, è un ottimo collaboratore per generare segnali durante le fasi laterali, di non-trend.

Oscillatore stocastico in un trend non definito

Nel grafico successivo, analizzeremo la fase laterale discendente di un titolo X.
I primi 4 movimenti sovrapposti, ci fannointuire che il titolo stia per entrare in una fase laterale. Il movimentonon sarà liscio, lineare, orientato in un’unica direzione, ma in mutevolecambiamento.

In questa fase dobbiamo fare attenzione a:
– 2 punti sulla parte superiore;
– 2 punti sulla parte inferiore.

Individuate, le trend line possiamo andarle a tracciare.

modello stocastico le trend line

modello stocastico le trend line

In questa fase, dovremmo acquistare il titolo ogni volta che il prezzo toccherà la trend line inferiore, in una fase di ipervenduto; di contro invece, dovremmo vendere ogni volta che il prezzo sfiora la trend line superiore, in una zona di ipercomprato.

Oscillatore stocastico in un mercato in tendenza

Da queste considerazioni, è di certo rischioso sfruttare l’oscillatore stocastico per effettuare contro trend, se mostra una buona tendenza al rialzo o al ribasso.
Il grafico sottostante,spiega questo passaggio. Potremmo subito presupporre che la tendenza continuerà a scendere anche dopo una leggera correzione.

Oscillatore stocastico in un mercato in tendenza

Oscillatore stocastico in un mercato in tendenza

Il grafico lo conferma la forte tendenza al ribasso, proiettata in un tempo abbastanza lungo. Osservando la fase di rimbalzo dei prezzi, ci si potrebbe aspetatre un rialzo dei prezzi, quindi uno spostamento verso la zona di ipercomprato.
Il segnale short (area cerchiata in rosso nel grafico), nasce quando la linea blu e la rossa si incrociano in un’area di ipercomprato.

Considerazioni finali sull’oscillatore stocastico

Questo è un oscillatore tra i più conosciuti e utilizzati dai trader; grazie alle possibilità di successo che ci garantisce nei confrontidi altri indicatori.
È un indicatore che ha fatto storia, ecco perché i trader lo sfruttano così tanto.
Utilizzarlo significa:
– imparare a prevedere le condizioni di ipervenduto e ipercomprato nel dettaglio;
– non lasciatevi prendere dalla frenesia, perché potreste subire gravi insuccessi;
– applicate questa tecnica solo con i beni che sono sicuramente range-trading.

Pregi e difetti dell’oscillatore stocastico

I pregi maggiori si avranno nel momento in cui il trend sarà in una fase piuttosto laterale, dato che questo oscillatore, dove ci rivelerà i momenti di ipervenduto ed ipercomprato con conseguente inversione dell’andamento del prezzo.
I difetti, invece, verranno a riscontrarsi nei trend crescenti o decrescenti. Hanno una durata da pochi giorni a delle settimane e di conseguenza l’oscillatore fornisce troppi falsi segnali di vendita o acquisto.

Esempio pratico:

Il grafico seguente mostra un’oscillazione stocastica a 1 giorno.

un’oscillazione stocastica a 1 giorno

un’oscillazione stocastica a 1 giorno

Sul grafico, ci sono raffigurate delle frecce, che indicano il momento di acquistare, quando abbiamo la linea di K% al di sotto del livello 20 per poi risalire al di sopra del livello 20.
Contrariamente dovrete vendere quando la linea K% salirà al di sopra per poi scendere al di sotto del livello 80.

Il grafico seguente mostra anche la produzione.

Questo grafico indica dove potrete comprare ogni volta che la linea K% sarà salita al di sopra del D% (linea tratteggiata).
Così avremo, la possibilità di vendere quando la linea K% scenderà al di sotto della linea % D.

Il grafico d’esempio mostra invece una netta divergenza tra l’oscillatore stocastico e prezzi.

Questo grafico raffigura infine una divergenza classica, dove i prezzi hanno una direzione verso l’alto, ma che invece l’indicatore di fondo (l’oscillatore stocastico) si muove in basso.

Conclusioni

L’oscillatore stocastico ha tre metodi principali, e può essere associato con altri o da solo.
Usando solo la divergenza, sarà necessario un ulteriore metodo per studiare l’entrata nel mercato.
Fondamentale è allenarsi nella pratica per capire bene come trarne il massimo guadagno.
L’oscillatore stocastico va quindi utilizzato incremento alla vostra analisi e alle eventuali Strategie da applicare.

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