Le azioni della Banca Unicredit

Le azioni del gruppo Unicredit sono quotate in Borsa dal 2005. Il gruppo bancario è una delle 40 società, compre nell’indice più importante del mercato azionario italiano, ovvero il FTSE MIB 40.

Unicredit è la seconda più grande banca italiana, ma è di importanza rilevante anche nel panorama europeo. L’attenzione per i titoli azionari e per le news relative alla situazione dell’istituto di credito è in costante aumento.
Siamo tutti a conoscenza che, però, non è un periodo economicamente facile, anche per le banche, ma questo non significa che non ci siano, comunque, opportunità di investimento.

Già prima dell’avvento di internet, svariati investitori acquistarono queste azioni, ma ora con la diffusione del trading online, l’interesse per questo specifico strumento finanziario è aumentato in modo esponenziale.
Quindi, anche chi non vuole diventare un azionista, e non rispondere delle relative responsabilità connesse, può comunque investire sui titoli Unicredit come trader.




Il grafico sull’andamento delle azioni Unicredit è uno strumento molto utile, perché consente di avere una visione completa per capire se acquistare oppure vendere il titolo azionario. Per ottenere più informazioni sull’analisi tecnica è necessario consultare grafici comparativi sulla quotazione a un mese, 6 mesi, un anno, e 5 anni, che confrontano le oscillazioni delle azioni Unicredit, con quelle di altri titoli quotati in Borsa.

Le origini di Unicredit

Unicredit nasce nel 1998 dalla fusione di piccole banche e casse di risparmio territoriali.
Come già detto nell’introduzione, nel 2005 approda in Borsa e comincia a essere presente in svariati mercati europei come, ad esempio, in quello tedesco, austriaco, francese, svizzero, polacco, e persino turco.

Consapevole della forza e delle opportunità del web, decide di creare, tra i primi in Italia, l’home banking, con il prodotto FinecoBank.
Con la crisi economica anche il gruppo Unicredit ha avuto qualche problema, e, quindi si è concentrato maggiormente sul rafforzamento del core business, e non sull’acquisire nuove società o banche.

Chi compra le azioni di Unicredit?

Iniziamo con l’affermare che il totale di azioni di Unicredit è pari a 6.180.343.073 corrispondenti a 20.846.893.436,94 di euro. A loro volta sono suddivisi in azioni ordinarie e di risparmio. Le prime sono 6.177.818.177, con un valore 20.838.376.719,14, invece le seconde sono solamente una piccola porzione, ovvero i restanti 2.524.896, corrispondenti a 8.516.717,80 euro.

Naturalmente i principali azionisti sono un ristretto numero di persone. Il maggiore è rappresentato da Aabar Luxembourg S.A.R.L, che possiede una quota di capitale sociale Unicredit pari al 5,042% corrispondenti a 311.503.315.
A seguire, si colloca il fondo USA BlackRock, con una quota del 4,825%, ovvero 298.070.481 titoli.
In linea generale, solamente il 15% degli azionisti sono investitori permanenti, il 43% è costituito da piccoli investitori, mentre il 42% da quelli istituzionali.

Previsioni sul futuro: meglio acquistare o vendere?

Con la Borsa, così come nel trading online, è possibile guadagnare sia quando si acquista, che quando si vende. Ma anche sia nel caso in cui la quotazione Unicredit salga che nel caso in cui il prezzo dell’azione diminuisca.
Per prevedere il futuro degli andamenti non bisogna affidarsi alla fortuna, ma all’analisi tecnica. Sbagliare è possibile, e il margine di rischio bisogna sempre considerarlo.

Dall’analisi tecnica emerge che un insieme di banche, tra cui Unicredit, dall’inizio del 2016, è in forte ribasso. La causa principale è da ricercare nei crediti deteriorati. Inoltre, è tra i primi posti della classifica con il valore più alto di Npl (Non performing loans, ovvero letteralmente Prestiti non performanti).

I principali analisti comunicano, che la quotazione Unicredit possa tornare su livelli più elevati a medio-lungo termine, ma comunque ci dicono, che è necessario agire con prudenza e non si sbilanciano in previsioni avventate. Può accadere che ci sia un particolare evento, come una cessione, oppure un incremento di capitale, che potrebbe far, notevolmente, risalire le azioni di Unicredit.

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